Blisteratrici automatiche per prodotti medicali: cosa sono e come funzionano

Blisteratrici automatiche per prodotti medicali: cosa sono e come funzionano

La tecnologia in questi ultimi anni ha fatto irruzione prepotentemente in diversi settori commerciali grazie ad un’industrializzazione sempre più veloce ed innovativa. Una delle aree che ha ricevuto il maggiore impulso dai nuovi macchinari e strumenti tecnologici è il confezionamento dei prodotti medicali che, per la loro fondamentale funzione, devono essere sigillati in maniera ermetica.

Le blisteratrici automatiche sono tra gli strumenti più gettonati e richiesti dalle aziende farmaceutiche che hanno bisogno di sigillare e confezionare i loro prodotti con estrema precisione. Le principali aziende italiane, tra cui spicca Almapackaging, stanno personalizzando sempre di più la produzione di blisteratrici secondo le specifiche esigenze dei clienti. Questi strumenti sono così multifunzionali che possono essere utilizzati anche dalle aziende alimentari, chimiche e cosmetiche.

Funzionamento delle blisteratrici automatiche

Le blisteratrici automatiche assicurano soluzioni estremamente personalizzate ad alto contenuto tecnologico per confezionare in blister prodotti farmaceutici o prodotti medicali sterili monouso come aghi, filtri, cateteri, siringhe, cannule, valvole, kit chirurgici, garze, fiale e tanto altro ancora. All’occorrenza le blisteratrici possono anche realizzare blister contenenti liquidi o prodotti farmaceutici e integratori solidi orali come capsule gel dure e morbide, compresse ecc. Questi macchinari vengono progettati per essere utilizzati in camera bianca e sono in grado di realizzare confezioni con film flessibili, film rigidi, alluminio multistrato, carta e tyvek. In questo modo ogni cliente può utilizzare il trattamento di sterilizzazione più adeguato in base alle sue necessità.

Eventualmente le blisteratrici automatiche possono essere allestite per il confezionamento in atmosfera modificata e/o sottovuoto oppure essere utilizzate per la singola termoformatura di vaschette e vassoi fino ad un 1 mm di spessore. Per personalizzare ulteriormente la resa finale il cliente può scegliere tra stampani a getto d’inchiostro, stampanti flessografiche, stampanti a trasferimento termico ecc. oppure etichettatrici automatiche in linea per applicare le etichette sia sopra che sotto le confezioni.

Caratteristiche tecniche delle blisteratrici automatiche

Le blisteratrici automatiche generalmente sono realizzate in alluminio e plastiche fino a 400 micron di spessore per la fase di formatura. La copertura può essere composta da materiali di diversa natura e spessore come carta medica, alluminio grezzo, tivek, polibar ecc. I macchinari possono realizzare solitamente fino a 18 battute/minuto con 1, 2 o 3 blister per battuta.

La dimensione massima dei blister si aggira sui 180×100 mm con una profondità massima di 27 mm. Le più innovative macchine blisteratrici dispongono di alveoli che vengono pre-formati prima della fase di formatura con un sistema a punzoni in teflon. Sono inoltre presenti dispositivi di sicurezza controllati elettricamente ed elettronicamente per garantire una produzione sicura e protetta.

Cosa sono le macchine astucciatrici

Nell’ambito del confezionamento di prodotti medicali e farmaceutici hanno trovato una grande diffusione anche le macchine astucciatrici, adatte a lotti di produzione fino a 90 scatole al minuto. Le stazioni sono progettate a balcone per evitare ogni tipo di contaminazione dell’area di lavoro e garantire un accesso rapido e facilitato a tutte le aree della macchina. La maggior parte dei modelli moderni presenta un display touchscreen dall’utilizzo molto intuitivo, con comandi multilingue e integrazione al pc. Non vengono utilizzate catene ma solo cinghie dentate in plastica così da assicurare un rumore molto limitato e la massima qualità all’imballaggio. Il tempo di cambio formato è piuttosto contenuto in quanto oscilla tra i 10 ed i 20 minuti per la sostituzione di un formato di confezionamento.

Cosa sono le macchine cartonatrici

Altri strumenti particolarmente diffusi sono le macchine cartonatrici progettate per confezionare le scatole automaticamente. Il processo di imballaggio è guidato da uno schermo collocato sul lato anteriore della macchina ed il confezionamento si verifica ad altissima velocità con un supporto minimo richiesto all’operatore. Il macchinario utilizza solo motori elettrici senza aria compressa per garantire un controllo perfetto in ogni movimento durante i diversi step di confezionamento.